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Varicocele

Il varicocele è una dilazione delle vene che avvolgono il testicolo (plesso venoso pampiniforme che origina dalla vena spermatica) ed una condizione del tutto simile a quella delle varici degli arti inferiori. A causa della maggiore lunghezza della vena spermatica sinistra il varicocele colpisce il testicolo sinistro con una frequenza nove volte meggiore rispetto al destro.

Si distinguono 3 gradi clinici di varicocele:

  • 1° grado: varicocele non visibile e non palpabile (rinvenibile solo ecograficamente);
  • 2° grado: varicocele non visibile ma palpabile in corso di visita uro-andrologica;
  • 3° grado: varicocele che per la sua entità è visibile a occhio nudo alla sola ispezione dello scroto.

Per i primi due gradi del varicocele è controversa l’importanza che essi possono avere nel ridurre la fertilità del maschio. In genere si preferisce aspettare l’età adolescenziale e valutare il grado di fertilità con uno spermiogramma per decidere sull’opportunità di una correzione chirurgica o di un trattamento radiologico (scleroembolizzazione) del varicocele. Questi due gradi di varicocele vanno trattati in ogni caso se danno sintomi quali pesantezza scrotale e dolore che compaiono soprattutto dopo prolungata stazione eretta, dopo attività fisica, o se hanno già provocato una riduzione dello sviluppo del testicolo interessato.

Il varicocele di 3° grado in genere dà i sintomi suddetti e comporta spesso un’ipotrofia testicolare. In genere è preferibile trattarlo precocemente, in età adolescenziale, prima che causi danni irreversibili al testicolo con conseguente riduzione della produzione di spermatozoi.