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Prostatiti

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica. È la patologia della prostata più frequente e, a partire dall’adolescenza, può colpire qualsiasi età.

Le prostatiti sono classificate come batteriche, acute e croniche, e abatteriche.

Vi è poi un considerevole numero di disturbi prostatici di tipo infiammatorio nei quali non è possibile riconoscere un germe quale causa e che vengono definite prostatodinie o, più recentemente raggruppate nella cosidetta “sindrome da dolore pelvico cronico”.

La prostatite batterica acuta rappresenta un’urgenza uro-andrologica e si manifesta con febbre anche molto elevata, difficoltà e dolore alla minzione a causa dell’aumento di volume della prostata dovuto alla congestione infiammatoria. Può essere un’infezione molto grave che può portare ad uno stato setticemico se non trattata in tempo con un’adeguata terapia antibiotica preferibilmente endovenosa in ambiente ospedaliero. Potrebbe essere necessario in corso di prostatite acuta batterica il posizionamento di un catetere vescicale a causa dell’impossibilità del soggetto ad urinare per l’improvviso aumento di volume della prostata.

La prostata in genere è molto dolente alla palpazione. I batteri che causano più frequentemente la prostatite acuta sono di origine intestinale, coliformi o enterococchi o, nei casi più severi e in pazienti defedati, a Pseudomonas.

La prostatite batterica cronica è caratterizzata da infezioni recidivanti e costituisce il 10% di tutte le prostatiti. I sintomi sono meno intensi che nella prostatite acuta, ma a volte possono creare una condizione di forte disagio nei soggetti colpiti poiché oltre ai disturbi minzionale possono essere presenti disfunzione erettile ed eiaculazione dolorosa. Tale infezione è spesso resistente o risponde solo transitoriamente al trattamento antibiotico e i sintomi tendono a recidivare rendendo necessari ripetuti e prolungati trattamenti antibiotici.

Nella prostatiti abatteriche la sintomatologia è simile a quella delle prostatiti batteriche croniche, l’infiammazione è presente nelle secrezioni uretrali spontanee o provocate dall’esplorazione rettale, ma non si riesce ad individuare un germe responsabile. La sintomatologia anche in questi casi può essere caratterizzata da disturbi urinari, dolore perineale o ai testicoli, “fastidi” inguinali, minzione urgente, sangue nello sperma e eiaculazione dolorosa.

La prostatodinia è una condizione di dolore pelvico cronico o “sindrome dolorosa pelvica” in cui non è presente un’infezione batterica della prostata. È presente dolore in assenza di infezioni delle vie urinarie, del secreto prostatico o dello sperma.