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Incurvamenti del pene, Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie

Incurvamenti del pene

Il pene possiede una naturale curvatura dorsale (verso l’alto) di alcuni gradi. Quando tale curvatura è eccessiva e rende difficili i rapporti sessuali diventa patologica e fonte di sofferenza fisica (erezione dolorosa) e psicologica (per la difficoltà ad avere rapporti sessuali) per l’uomo che ne è affetto.

Con il termine griposi si definisce una patologia caratterizzata da incurvamento del pene durante l’erezione. Tale incurvamento, di vario grado, può essere in senso laterale, dorsale o ventrale.

Eziologia e patogenesi

Vengono ad essere distinte due forma di griposi, la primitiva o congenita e la secondaria o acquisita. Mentre nella forma secondaria l’incurvamento penieno è dovuto ad esiti traumatici o alla induratio penis plastica, la forma primaria è sempre connessa ad un’anomalia dello sviluppo delle componenti anatomiche che costituiscono il pene e pertanto si manifesta durante le prime erezioni nel bambino. Benché l’alterazione più frequentemente alla base della griposi sia lo sviluppo alterato della tonaca albuginea, possono venire riscontrate alcune altre anomalie che in base alla classificazione di Devine-Horton vengono distinte in:

Vi sono forme congenite (presenti fin dalla nascita) e forme acquisite (che compaiono nel corso della vita).
Le forme congentite non sono rare e spesso non vengono sottoposte dall’adoloscente all’attenzione dell’andrologo per pudore. Esse sono dovute all’anomalo e asimmetrico sviluppo delle componenti anatomiche del pene, soprattutto della tonaca albuginea, e si manifestano nel corso delle prime erezioni del bambino. In alcuni casi, la curvatura congenita del pene può essere associata alla presenza di fibrosi ventrale in soggetti affetti da ipospadia o epispadia; in questo caso si parla di corda penis.

L’incurvamento penieno acquisito più frequente è la malattia di La Peyronie o Induratio Penis plastica, caratterizzato dalla formazione di una placca fibrosa nella guaina che avvolge i corpi cavernosi (tunica albuginea) del pene che comporta un accorciamento e una retrazione più o meno elevata della parte in cui si forma ed un conseguente incurvamento, con conseguenze estetiche e funzionali.

Sebbene le cause non siano del tutto chiare sembra che la IPP possa essere conseguenza infiammazioni dei genitali o di traumatismi.

La Peyronie la descrisse per primo nel 1743. È una patologia meno rara di quanto si pensi: in Italia colpisce intorno allo 0.6% degli uomini fino ai 19 anni, con un 35,5% dai 50 ai 59 anni. Generalmente ha la tendenza ad evolvere con conseguente progressivo peggioramento dell’incurvamento. In altri casi, dopo un’iniziale peggioramento, la malattia può definitivamente o temporaneamente stabilizzarsi. Non è frequente, ma possibile, una spontanea risoluzione del quadro clinico, con ritorno alla normale curvatura del pene.

In genere la terapia medica è fallimentare.

Quando la curvatura è stabile da alcuni mesi e crea disagio la soluzione è esclusivamente chirurgica.

In una percentuale di casi, che non supera il 30%, si può ottenere un buon risultato, soprattutto per quanto riguarda i sintomi dolorosi, con l’infiltrazione della placca con calcio-antagonisti o cortisonici.

Profilo clinico

Il quadro clinico è caratterizzato da dolore ad uno od entrambi i partners durante il rapporto sessuale. Nei casi di curvatura più gravi vi può essere impossibilità di penetrazione. Tali alterazioni possono essere inoltre alla base di disturbi psicologici.

Profilo diagnostico

La diagnosi viene confermata dall’esame obiettivo (o dal dato fotografico) e non sono necessari ulteriori esami di accertamento.

Terapia

La terapia si base esclusivamente sull’approccio chirurgico nei soggetti con disturbi di penetrazione o con curvature superiori ai 25°-30°. L’operazione più frequente è la plicatura o escissione di segmenti di tonaca albuginea sul lato convesso della curvatura (corporoplatica secondo Nesbit).
Nei casi associati ad induratio penis plastica la tecnica è più complessa poichè occorre eseguire uno scuoiamento completo del pene, talvolta con isolamento completo del fascio dorso-vascolare o dell’uretra, per correggere la curvatura.

Induratio penis plastica

L’Induratio Penis Plastica (IPP), detta anche malattia di La Peyronie dal chirurgo francese che l’ha scoperta nel 1743, è costituita da una fibrosi localizzata della tunica albuginea del pene, ovvero della guaina che riveste i suoi corpi cavernosi.

Nella malattia stabilizzata si forma una placca calcifica, nella parte interessata, che porta ad una curvatura del pene più o meno importante. Le cause sono incerte, e si ipotizzano quali responsabili i microtraumi che si possono verificare durante i rapporti sessuali o traumi di altra natura. La IPP si sviluppa spesso in maniera subdola.

La terapia con vitamina E e paraminobenzoato di potassio, assunte all’insorgenza di tali forme di sclerosi, può essere efficace nella risoluzione del dolore e talvolta nel miglioramento della curvatura del pene.

L’intervento chirurgico di correzione dell’incurvamento, indicato nelle forme superiori ai 30 gradi, è molto delicato e va eseguito da uno specialista andrologo particolarmente esperto, dopo averne accertata la necessità a secondo della gravità del caso.

In particolare, nei casi più in cui si associa un grave deficit erettile, tale da impedire la penetrazione, l’intervento chirurgico ideale è rappresentato dall’inserimento di una protesi peniena gonfiabile, che contemporaneamente risolve l’incurvamento ed il deficit erettile, consentendo al paziente di riprendere un’attività sessuale soddisfacente.